“Pitch Day” di Confindustria Varese: startup e imprese si incontrano per innovare la manifattura

Mettere in contatto due mondi che hanno molto da dirsi. Da una parte, le imprese, con i loro bisogni, le loro competenze, la loro capacità produttiva e la loro conoscenza dei mercati. Dall’altra parte, le startup, con soluzioni nuove, tecnologie emergenti, modelli di business agili e una forte capacità di anticipare i cambiamenti. In mezzo, un obiettivo comune: creare opportunità, sperimentazioni, collaborazioni industriali, progetti pilota, nuove filiere e risposte ai bisogni delle aziende e del territorio. È stata questa la filosofia con cui Confindustria Varese, insieme al proprio Gruppo Giovani Imprenditori, ha organizzato il primo “Pitch Day” dal titolo “Startup e imprese: un incontro per scoprire idee innovative”, un’occasione di confronto con alcune realtà innovative varesine che hanno presentato al sistema produttivo idee, soluzioni e progetti imprenditoriali attraverso una pitch presentation. L’incontro, che si è tenuto al Bar Picasso dell’Università LIUC di Castellanza, rientra nelle attività del progetto “Startup Your Ideas”, promosso dall’Associazione degli Industriali varesini, insieme al Movimento dei giovani imprenditori, per favorire la crescita di un ecosistema dell’innovazione sempre più connesso, aperto e orientato alla competitività.
“L’evento di oggi non è un’iniziativa isolata, ma una tappa di un lavoro più ampio che stiamo costruendo con un approccio molto operativo – ha affermato Pietro Conti, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Varese -. Uno degli strumenti centrali è il Catalogo Startup della nostra Associazione”. Pensato per rendere più accessibile l’ecosistema delle startup innovative con cui Confindustria Varese è in contatto. Il Catalogo, infatti, raccoglie l’esperienza di 112 realtà (di cui 30 sono associate), che operano in ambiti diversi: dall’industria manifatturiera all’automazione, dalla sanità al medtech, dalla mobilità all’energia, dall’ICT alla sostenibilità, fino al retail, al fintech, all’education, al marketing e ai materiali innovativi. Una vetrina per rendere più agevole all’industria varesina (e non solo) trovare sul territorio quel nuovo know-how necessario per impostare progetti di innovazione di prodotto e processo.
Realtà differenti tra loro, che hanno però un elemento in comune: sono imprese che parlano di competitività industriale, della capacità di innovare processi, prodotti e modelli organizzativi e della possibilità di trasformare tecnologie e idee in soluzioni utili, applicabili, misurabili.
“Il messaggio che vogliamo lanciare con questo primo Pitch Day è chiaro: l’open innovation non è uno slogan. È un metodo. Significa saper aprire l’impresa al confronto, individuare bisogni reali, ascoltare soluzioni nuove, sperimentare, misurare i risultati e costruire relazioni di valore – ha continuato Pietro Conti -. Per questo motivo, il lavoro che stiamo portando avanti non si fermerà qui. Accanto a questa iniziativa, abbiamo realizzato un questionario sui bisogni di innovazione rivolto alle imprese associate. I risultati della survey saranno fondamentali per orientare in modo efficace le prossime attività di matching”. Questo è il ruolo che Confindustria Varese vuole svolgere: “Vogliamo porci come una piattaforma di connessione. Un luogo in cui le imprese possano trovare stimoli, competenze, strumenti e relazioni utili per affrontare le trasformazioni in corso. E un luogo in cui le startup possano incontrare il sistema produttivo, comprenderne i bisogni, validare le proprie soluzioni e crescere insieme alle imprese” ha concluso il Presidente Conti.
Le startup protagoniste del Pitch Day di Confindustria Varese
- Damo’: ha sviluppato una piattaforma SaaS per la digitalizzazione delle informazioni tecniche legate a materiali, componenti e prodotti della filiera tessile e manifatturiera;
- Glua: porta innovazione alimentare e sostenibilità, con un posizionamento più consumer-oriented;
- Hydrapred: riduce fermi impianto e ottimizza processi industriali attraverso soluzioni digitali e analisi predittiva;
- Jst 3d Srl: trasforma immagini diagnostiche in modelli anatomici 3D per supportare pianificazione chirurgica e comunicazione clinica;
- Komete: risponde al bisogno di tracciabilità ordini-materiali e digitalizzazione leggera dei processi produttivi;
- Nugae: abilita produzione di componenti strutturali ultraleggeri tramite stampa 3D robotica di grande formato;
- Poelis: accelera e automatizza workflow di risposta alle RFQ (richiesta di offerta, ndr), redazione documentazione tecnica, lifecycle e tracciabilità dati di progetto;
- Servicely: supporta costruttori di macchinari con cataloghi ricambi 3D, digitalizzazione del post-vendita e vendita B2B;
- Ulisses: web app per digitalizzare la gestione dei porti turistici (barche, ormeggi, pratiche, utenti) e tracciamento asset.
Durante l’evento è stato anche illustrato Grower Innovation Network, il progetto nazionale promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria e Intesa Sanpaolo, finalizzato a favorire un approccio concreto all’open innovation attraverso il dialogo e la collaborazione tra le scale-up selezionate da Intesa Sanpaolo Innovation Center e le Pmi lombarde, creando opportunità di crescita, innovazione tecnologica e sviluppo di nuove partnership industriali.
