Una “scuola” sul digitale dedicata alle piccole medie imprese lombarde, per essere protagoniste sui mercati esteri
(aggiornato il 17 Gennaio 2019)
L’Agenzia ICE, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria uniscono le forze per sostenere e accompagnare le piccole e medie imprese nel processo di internazionalizzazione e di digitalizzazione, affinché possano affrontare il tema in maniera organica e lo sbocco sui mercati esteri diventi per loro un vero fattore di crescita e di sviluppo.
Questo il tema dell’incontro tenutosi oggi a Gallarate (VA), presso la sede dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, per presentare la tappa lombarda della seconda edizione di Digital4Export, l’iniziativa che consentirà alle aziende di piccole dimensioni di Varese e della Lombardia di usufruire di un programma di formazione mirata che prevede 6 giornate formative, con cadenza quindicinale e possibilità di accedere a 8 ore di consulenza aggiuntiva in risposta alle esigenze specifiche delle aziende che ne faranno richiesta. Gli incontri si terranno presso la sede dell’Unione Industriali Varese a Gallarate, in via Vittorio Veneto 8.
A presentare l’iniziativa, dopo l’introduzione di Rita Palumbo, coordinatore didattico Digital4Export, si sono alternati Giancarlo Saporiti, presidente di Piccola Industria Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Adele Massi, dirigente Servizi Formativi per l’Internazionalizzazione di ICE, Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Giuseppe Bonanno, responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione .
Digital4Export è stato lanciato nel 2016 per promuovere la digitalizzazione in tutte le fasi dei processi produttivi dell’industria italiana. In questa seconda edizione il programma è stato perfezionato e rafforzato al fine di sostenere al meglio la crescita qualitativa delle PMI, rendendole - attraverso gli strumenti digitali - più aperte all’export, più vicine ai nuovi consumatori e con maggiori possibilità di interpretare in anticipo le esigenze del mercato.
Nelle giornate del corso, progettato e realizzato da Agenzia ICE, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria con il contributo di Intesa Sanpaolo Formazione, si metteranno a fuoco le opportunità offerte dal digitale mondiale, si analizzeranno in concreto le fasi di un progetto di espansione internazionale attraverso i canali digitali e si entrerà nel merito dei principali strumenti di comunicazione digitale e delle metodologie per stimare il potenziale dei mercati online nei principali paesi.
Secondo l’approfondimento della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, le imprese italiane, malgrado l’apprezzamento del cambio dell’euro, saranno la leva della crescita italiana. Gli attuali esportatori e quelli potenziali necessitano di rafforzare la loro strategia utilizzando nuovi approcci. Le tecnologie digitali e l’uso di IoT nelle fasi finali di vendita e post vendita rappresentano infatti un importante fattore competitivo che impatta direttamente sulle fasi di progettazione del prodotto e riducono le distanze, consentendo di realizzare servizi (i.e. post-vendita) prima finanziariamente inaccessibili alle PMI italiane.
Dalla relazione sono emerse inoltre alcune tendenze strutturali del commercio estero, che caratterizzano i distretti industriali italiani negli anni compresi tra il 2008 e il 2017. In un contesto di forte crescita dell’export distrettuale (+20,6%), la distanza media dell’Italia dai mercati di sbocco è aumentata di circa 400 km ed è cresciuta anche la distanza “culturale”, in quanto i paesi con la maggior crescita sono asiatici, come Cina e Hong Kong; il peso dei paesi emergenti è aumentato ulteriormente; alcuni paesi, tra cui Svizzera ed Emirati Arabi, si stanno aggiudicando il ruolo di hub per successive riesportazioni.
La provincia di Varese e, più in generale, la Lombardia giocano un ruolo di primo piano nel contesto competitivo internazionale. L’elevata vocazione manifatturiera di Varese (pari al 28,8%) le consentono di primeggiare in Europa per propensione all’export che è pari al 40,1%, significativamente superiore al totale italiano (28,6%) e leggermente sopra la media tedesca (39,2%) e della Lombardia (35,5%). Conferme in tal senso vengono dagli ultimi dati di commercio estero: nei primi nove mesi del 2018 le esportazioni di manufatti di Varese sono salite del 9,1%, toccando la quota record di 7,9 miliardi (700 milioni di euro in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), grazie al traino di aerospazio, prodotti in metallo e farmaceutica. La Lombardia è poi tornata a essere il motore della crescita italiana sui mercati esteri: tra gennaio e settembre 2018 le vendite estere lombarde di manufatti hanno registrato un aumento pari a quasi 4 miliardi rispetto al 2017 (il 41% dell’aumento complessivo dell’export italiano), mostrando un ritmo di crescita superiore a quello tedesco (+4,5% vs +2,8%).
“Con l’iniziativa presentata oggi a Gallarate e rivolta a tutte le PMI lombarde - ha dichiarato Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo - confermiamo il nostro ruolo di Gruppo bancario vicino al tessuto imprenditoriale del territorio, presente con soluzioni mirate e concrete in risposta alle esigenze delle singole aziende. Per realizzare una crescita sostenibile è necessario - in primo luogo - promuovere percorsi formativi adeguati a proiettare le migliori forze produttive del Paese verso la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e l’adeguamento alle richieste del mercato a livello globale”.
"Per Intesa Sanpaolo - sottolinea Giuseppe Bonanno, Responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione - la formazione è importante ed è strettamente collegata al nostro modo di essere al servizio del Paese, facendo leva sui suoi protagonisti. In questa dimensione la formazione può essere una delle leve con cui sostenere la crescita dei nostri clienti, delle imprese e delle loro persone. Lo sviluppo delle relazioni commerciali, industriali e finanziarie è una delle sfide più impegnative e necessita di nuove competenze. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a sviluppare queste competenze, mettendo a loro disposizione l’assistenza e la formazione sugli aspetti di business e finanziari, su cui siamo da tempo impegnati.”
“L’ICE, già da alcuni anni, ha puntato sempre di più sul digitale e focalizzato la propria attività di formazione su format innovativi e corsi di approfondimento in tema di commercio estero rivisitati in chiave digitale – spiega Adele Massi, Dirigente Ufficio Servizi Formativi Agenzia ICE - Le imprese sono chiamate a confrontarsi in maniera globale e trasformare la propria strategia aziendale per restare competitive. Ciò è possibile solo individuando un modello di business adeguato per il mercato internazionale. Il tema delle competenze è lo scoglio più grande che le aziende devono superare per allinearsi al Piano Industria 4.0. Quello che si richiede oggi alle aziende è un vero e proprio cambiamento culturale, una rivoluzione culturale che deve gestire un’evoluzione tecnologica. Percorsi di formazione come Digital4Export sono strumenti a disposizione delle aziende determinanti per il successo di questo ecosistema strategico in questo nuovo processo evolutivo, graduale e incrementale. Siamo lieti quindi di portare questo prodotto altamente specializzato alle aziende del territorio lombardo con l’auspicio che le opportunità offerte dall’e-commerce e dal web marketing siano colte sia dalle piccole e medie imprese che dalle aziende più strutturate”.
“In questa fase storica - commenta Giancarlo Saporiti, Presidente Piccola Industria Unione Industriali Varese - in cui stanno aumentano le distanze geografiche e culturali tra noi e le aree a maggior tasso potenziale di crescita per le nostre esportazioni, sta diventando quanto mai fondamentale saper sfruttare in maniera adeguata tutte le opportunità che offre il mondo digitale nelle strategie di approccio ai mercati esteri. E questo non vale solo per i brand b2C che arrivano direttamente con i loro prodotti ai consumatori. Vale anche per quel substrato di imprese, preponderante in un tessuto industriale come quello varesino, i cui clienti sono altre imprese. Il cosiddetto eProcurement, ossia il commercio online b2b, è un’opportunità che come made in Italy sfruttiamo ancora poco. Prima di tutto per incapacità, per la mancanza di competenze necessarie da acquisire con percorsi di formazione proprio come quello che la Piccola Industria di Confindustria, ICE e IntesaSanpaolo offrono con ‘Digital4Export’. Abbiamo un gap di competenze da colmare. Lo sappiamo. Così come sappiamo che è il capitale umano la nostra prima risorsa. Siamo una delle province industriali più internazionalizzate in Italia. Ma per mantenere questo primato dobbiamo, come imprese, essere disposte a rimetterci in gioco costantemente, abbandonando le nostre certezze”.
Le aziende interessate al programma Digital4Export potranno trovare le informazioni, i moduli formativi, i bandi e le schede di adesione sul sito interamente dedicato al progetto: www.digitalforexport.ice.it e sui siti web di Intesa Sanpaolo e di Confindustria Piccola Industria.
Questo il tema dell’incontro tenutosi oggi a Gallarate (VA), presso la sede dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, per presentare la tappa lombarda della seconda edizione di Digital4Export, l’iniziativa che consentirà alle aziende di piccole dimensioni di Varese e della Lombardia di usufruire di un programma di formazione mirata che prevede 6 giornate formative, con cadenza quindicinale e possibilità di accedere a 8 ore di consulenza aggiuntiva in risposta alle esigenze specifiche delle aziende che ne faranno richiesta. Gli incontri si terranno presso la sede dell’Unione Industriali Varese a Gallarate, in via Vittorio Veneto 8.
A presentare l’iniziativa, dopo l’introduzione di Rita Palumbo, coordinatore didattico Digital4Export, si sono alternati Giancarlo Saporiti, presidente di Piccola Industria Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Adele Massi, dirigente Servizi Formativi per l’Internazionalizzazione di ICE, Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Giuseppe Bonanno, responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione .
Digital4Export è stato lanciato nel 2016 per promuovere la digitalizzazione in tutte le fasi dei processi produttivi dell’industria italiana. In questa seconda edizione il programma è stato perfezionato e rafforzato al fine di sostenere al meglio la crescita qualitativa delle PMI, rendendole - attraverso gli strumenti digitali - più aperte all’export, più vicine ai nuovi consumatori e con maggiori possibilità di interpretare in anticipo le esigenze del mercato.
Nelle giornate del corso, progettato e realizzato da Agenzia ICE, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria con il contributo di Intesa Sanpaolo Formazione, si metteranno a fuoco le opportunità offerte dal digitale mondiale, si analizzeranno in concreto le fasi di un progetto di espansione internazionale attraverso i canali digitali e si entrerà nel merito dei principali strumenti di comunicazione digitale e delle metodologie per stimare il potenziale dei mercati online nei principali paesi.
Secondo l’approfondimento della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, le imprese italiane, malgrado l’apprezzamento del cambio dell’euro, saranno la leva della crescita italiana. Gli attuali esportatori e quelli potenziali necessitano di rafforzare la loro strategia utilizzando nuovi approcci. Le tecnologie digitali e l’uso di IoT nelle fasi finali di vendita e post vendita rappresentano infatti un importante fattore competitivo che impatta direttamente sulle fasi di progettazione del prodotto e riducono le distanze, consentendo di realizzare servizi (i.e. post-vendita) prima finanziariamente inaccessibili alle PMI italiane.
Dalla relazione sono emerse inoltre alcune tendenze strutturali del commercio estero, che caratterizzano i distretti industriali italiani negli anni compresi tra il 2008 e il 2017. In un contesto di forte crescita dell’export distrettuale (+20,6%), la distanza media dell’Italia dai mercati di sbocco è aumentata di circa 400 km ed è cresciuta anche la distanza “culturale”, in quanto i paesi con la maggior crescita sono asiatici, come Cina e Hong Kong; il peso dei paesi emergenti è aumentato ulteriormente; alcuni paesi, tra cui Svizzera ed Emirati Arabi, si stanno aggiudicando il ruolo di hub per successive riesportazioni.
La provincia di Varese e, più in generale, la Lombardia giocano un ruolo di primo piano nel contesto competitivo internazionale. L’elevata vocazione manifatturiera di Varese (pari al 28,8%) le consentono di primeggiare in Europa per propensione all’export che è pari al 40,1%, significativamente superiore al totale italiano (28,6%) e leggermente sopra la media tedesca (39,2%) e della Lombardia (35,5%). Conferme in tal senso vengono dagli ultimi dati di commercio estero: nei primi nove mesi del 2018 le esportazioni di manufatti di Varese sono salite del 9,1%, toccando la quota record di 7,9 miliardi (700 milioni di euro in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), grazie al traino di aerospazio, prodotti in metallo e farmaceutica. La Lombardia è poi tornata a essere il motore della crescita italiana sui mercati esteri: tra gennaio e settembre 2018 le vendite estere lombarde di manufatti hanno registrato un aumento pari a quasi 4 miliardi rispetto al 2017 (il 41% dell’aumento complessivo dell’export italiano), mostrando un ritmo di crescita superiore a quello tedesco (+4,5% vs +2,8%).
“Con l’iniziativa presentata oggi a Gallarate e rivolta a tutte le PMI lombarde - ha dichiarato Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo - confermiamo il nostro ruolo di Gruppo bancario vicino al tessuto imprenditoriale del territorio, presente con soluzioni mirate e concrete in risposta alle esigenze delle singole aziende. Per realizzare una crescita sostenibile è necessario - in primo luogo - promuovere percorsi formativi adeguati a proiettare le migliori forze produttive del Paese verso la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e l’adeguamento alle richieste del mercato a livello globale”.
"Per Intesa Sanpaolo - sottolinea Giuseppe Bonanno, Responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione - la formazione è importante ed è strettamente collegata al nostro modo di essere al servizio del Paese, facendo leva sui suoi protagonisti. In questa dimensione la formazione può essere una delle leve con cui sostenere la crescita dei nostri clienti, delle imprese e delle loro persone. Lo sviluppo delle relazioni commerciali, industriali e finanziarie è una delle sfide più impegnative e necessita di nuove competenze. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a sviluppare queste competenze, mettendo a loro disposizione l’assistenza e la formazione sugli aspetti di business e finanziari, su cui siamo da tempo impegnati.”
“L’ICE, già da alcuni anni, ha puntato sempre di più sul digitale e focalizzato la propria attività di formazione su format innovativi e corsi di approfondimento in tema di commercio estero rivisitati in chiave digitale – spiega Adele Massi, Dirigente Ufficio Servizi Formativi Agenzia ICE - Le imprese sono chiamate a confrontarsi in maniera globale e trasformare la propria strategia aziendale per restare competitive. Ciò è possibile solo individuando un modello di business adeguato per il mercato internazionale. Il tema delle competenze è lo scoglio più grande che le aziende devono superare per allinearsi al Piano Industria 4.0. Quello che si richiede oggi alle aziende è un vero e proprio cambiamento culturale, una rivoluzione culturale che deve gestire un’evoluzione tecnologica. Percorsi di formazione come Digital4Export sono strumenti a disposizione delle aziende determinanti per il successo di questo ecosistema strategico in questo nuovo processo evolutivo, graduale e incrementale. Siamo lieti quindi di portare questo prodotto altamente specializzato alle aziende del territorio lombardo con l’auspicio che le opportunità offerte dall’e-commerce e dal web marketing siano colte sia dalle piccole e medie imprese che dalle aziende più strutturate”.
“In questa fase storica - commenta Giancarlo Saporiti, Presidente Piccola Industria Unione Industriali Varese - in cui stanno aumentano le distanze geografiche e culturali tra noi e le aree a maggior tasso potenziale di crescita per le nostre esportazioni, sta diventando quanto mai fondamentale saper sfruttare in maniera adeguata tutte le opportunità che offre il mondo digitale nelle strategie di approccio ai mercati esteri. E questo non vale solo per i brand b2C che arrivano direttamente con i loro prodotti ai consumatori. Vale anche per quel substrato di imprese, preponderante in un tessuto industriale come quello varesino, i cui clienti sono altre imprese. Il cosiddetto eProcurement, ossia il commercio online b2b, è un’opportunità che come made in Italy sfruttiamo ancora poco. Prima di tutto per incapacità, per la mancanza di competenze necessarie da acquisire con percorsi di formazione proprio come quello che la Piccola Industria di Confindustria, ICE e IntesaSanpaolo offrono con ‘Digital4Export’. Abbiamo un gap di competenze da colmare. Lo sappiamo. Così come sappiamo che è il capitale umano la nostra prima risorsa. Siamo una delle province industriali più internazionalizzate in Italia. Ma per mantenere questo primato dobbiamo, come imprese, essere disposte a rimetterci in gioco costantemente, abbandonando le nostre certezze”.
Le aziende interessate al programma Digital4Export potranno trovare le informazioni, i moduli formativi, i bandi e le schede di adesione sul sito interamente dedicato al progetto: www.digitalforexport.ice.it e sui siti web di Intesa Sanpaolo e di Confindustria Piccola Industria.
