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ARGOMENTI

L’industria varesina sostiene lo sviluppo manageriale delle piccole, medie e grandi imprese


“La transizione ecologica, la rivoluzione digitale, il riposizionamento sulle nuove catene globali del valore in grande subbuglio: sono queste le tre principali sfide che hanno di fronte a loro le imprese, sia le grandi, sia le medie, sia le piccole. Terreni su cui si giocano le future partite competitive che hanno tutte un comun denominatore: la necessità di investire nella creazione di nuove competenze, con un coinvolgimento dei vertici aziendali e di quei manager chiamati a governare e interpretare nel concreto delle nostre organizzazioni tali fenomeni”. E’ la dichiarazione del Presidente dell’Unione Industriali, Roberto Grassi, rilasciata nel comunicato stampa post Assemblea di Federmanager con il quale è stata presentata, insieme alla LIUC – Università Cattaneo, la ricerca “Manager oggi: opportunità di sviluppo professionale e occupazionale nel modello di relazione piccola – media impresa e grande impresa” svolta nell’ambito del progetto 4.Manager.

 “La formazione è uno dei principali driver di sviluppo su cui occorre sempre di più ragionare, così come avviene da tempo su altri fattori di crescita, con logiche di filiera e con progetti aperti di collaborazione in grado di trasferire esperienze e capacità tra imprese. È quello che siamo riusciti a fare con 4.Manager e che come Unione Industriali porteremo avanti anche su altri fronti formativi, organizzativi e tecnologici”.

Sondare le necessità e le opportunità di sviluppo nel settore manageriale è stato lo scopo della ricerca commissionata da Federmanager al Centro di Ricerca sullo Strategic Management e il Family Business della LIUC Business School, con il sostegno di 4.Manager e la collaborazione di Univa.

“Il progetto rappresenta una best practice a cui fare riferimento - spiega Federico Visconti, Rettore della LIUC – Università Cattaneo -. Lo è sul piano dei contenuti di ricerca della sua Business School e con i bisogni di sviluppo delle imprese che operano sul territorio e più in generale nel sistema Paese. Lo è a livello di modello di collaborazione tra Università e Stakeholders: la ricerca applicata rappresenta uno degli assi portanti del nostro piano strategico 2021-25 e non possiamo che essere grati a Federmananager per l’opportunità di ‘fare il nostro mestiere’ che ci è stata offerta”. Dal punto di vista metodologico, gli strumenti utilizzati per condurre l’indagine sul campo sono stati un questionario strutturato al quale hanno risposto circa 80 manager e 11 interviste individuali. Eligio Trombetta, Presidente di Federmanager commenta: “L’output della ricerca commissionata al Centro di Ricerca della LIUC Business School ci ha restituito una puntuale analisi delle competenze manageriali nelle grandi imprese e PMI presenti sul nostro territorio. Consideriamo gli innovativi modelli formativi costruiti nonché i percorsi di formazione individuati pienamente rispondenti al variegato fabbisogno formativo manageriale emerso”. Il progetto complessivo proposto dall’Associazione dei Manager si propone di perseguire anche obiettivi di politica attiva e proprio per questo, Federmanager ha messo in campo un’opportunità concreta per quattro manager inoccupati. “Uno a supporto del team LIUC Business School che ha realizzato la ricerca e altri tre manager della grand impresa sono tutt’ora impegnati nel fornire supporto manageriale presso tre PMI della nostra provincia. Considerati complessivamente i risultati sin qui raggiunti - conclude Trombetta – e grazie al considerevole contributo che ci ha fornito questa ricerca, siamo determinati a realizzare in futuro ulteriori iniziative in questo ambito”.

Per saperne di più:

Leggi il comunicato stampa della LIUC – Business School